“Che brutta politica, cambiamola noi”: noi chi? (scambio epistolare con il Direttore de La Provincia)
13/07/2011
Da: Francesco Orrù
Inviato: domenica 10 luglio 2011 23.15
A: Minonzio Diego
Oggetto: “Che brutta politica, cambiamola noi”: noi chi?
Gentilissimo Diego,
questa mattina sono rimasto folgorato dal titolo del suo editoriale: “Che brutta politica, cambiamola noi” (http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Caccia%20Grossa/217996_che_brutta_politica_cambiamola_noi/) tanto che non ho resistito e sono stato quasi licenziato da mia moglie per averla piantata in asso con le bambine per leggere tutto d’un fiato questo suo pezzo.
In particolare mi sono scoperto avido nella ricerca del “chi” ci sarebbe dietro il pronome “noi”, scritto nientemeno che in un editoriale de La Provincia di Como…
Ma che delusione… Insomma questa Italia che non sa produrre personalità eccezionali in momenti d’eccezionale difficoltà, questa Italia dove destra e sinistra sostanzialmente pari sono; questa Italia dove tutte le energie della politica sono concentrate (mi passi il termine) su emerite minchiate; questa Italia in rotta verso il baratro ma con soldi a tutti, niente tagli, niente rigore, sprechi a mille tanto poi qualcuno arriva e paga (* si segni quest’asterisco mentre mi legge); questa Italia con una classe politica nazionale e locale incompetente e impreparata, e via dicendo.
Vabbé, mi chiedo, ma questo “noi” lo concretizza o no?
Finalmente, quasi alla fine, si intuisce che, forse, quel “noi”, è riferito ai semplici cittadini:
“Se ci impegnassimo tutti, ognuno seguendo le proprie idee sacrosante, a trasformare il centrodestra in un’alleanza davvero liberale, moderata ed eticamente limpida e il centrosinistra in un’alternativa riformista, europea e non demagogica forse cambierebbe qualcosa. Perché non c’è qualcuno che inizia a farlo?”
Caro Diego, mi chiedo su che pianeta viva, e se ci sia o se ci faccia: ma che domande retoriche al vento pone?
I risultati dei referendum hanno dimostrato che la maggioranza dei cittadini non inizieranno mai a fare ciò che lei auspica semplicemente perché hanno (forse, speriamo) cominciato ad aprire gli occhi su quello schema di cui lei invoca una riforma, che è palesemente irriformabile perché cancro a livelli metastatici che lo rendono incurabile.
Lei come tutti i suoi colleghi giornalisti avete una grandissima responsabilità, e avreste il dovere di fare informazione a prescindere dall’appartenenza ideologica o dall’editore che paga lo stipendio.
Spieghi piuttosto come mai ignorate iniziative popolari di rilevante importanza, come quelle di comitati di cittadini che propongono seri e rigorosi progetti di legge di iniziativa popolare su scala regionale che, raccogliendo 5.000 firme in 6 mesi, possono contribuire al taglio dei costi della politica in Lombardia, dimezzando stipendi e diarie, cancellando privilegi vergognosi come il vitalizio e l’indennità di trasferta (riprenda l’asterisco ‘*’ di cui sopra).
Ha mai sentito parlare del progetto di legge di iniziativa popolare convenzionalmente chiamato ‘ZeroPrivilegi’ (www.zeroprivilegi.org) e avviato da quasi tre mesi in Lombardia? No? Sembra proprio di no a leggere La Provincia. Sembra che neppure i suoi colleghi di redazione ne sappiano alcunché, nonostante i comunicati stampa che vi sono stati recapitati. Nemmeno dall’eco dalle piazze, dal web, o di qualche TV locale che coraggiosamente (…) ne ha dato spazio?
Con i migliori auguri alla stampa indipendente.
Francesco Orru’
P.S il testo integrale di questa mia email è già stato inserito come commento pubblico al suo editoriale nella versione online de La Provincia di Como, utilizzando la specifica box ‘Invia il tuo commento’, ma sarà pubblicato anche altrove su web nel caso che per qualche ragione questo mio commento pubblico non apparisse (al momento che le scrivo non è ancora apparso ai piedi del suo articolo, evidentemente è sottoposto ad attività di “moderazione”) o venisse poi rimosso dalla redazione o dall’editore. Pertanto se vuole rispondermi via email sarò lieto di rendere aperta al web tutta la nostra conversazione, a prescindere dalla casellina ‘Commenti’ de La Provincia di Como online.
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Da: Diego Minonzio
Inviato: martedì 12 luglio 2011 20.12
A: Francesco Orrù
Oggetto: R: “Che brutta politica, cambiamola noi”: noi chi?
Gentile lettore,
la ringrazio per l’attenzione e per l’intelligente analisi della situazione politica attuale.
Spero che il nostro giornale continui a offrirle intelligenti spunti di riflessione.
Grazie ancora e continui a seguirci.
Diego Minonzio



